Barigazzi Giuseppe*, Lori Daniela*, Cevidalli Alberto Ermanno°
* Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, Sezione Diagnostica di Parma, Via dei Mercati, 13/A –
43100 Parma
° Schering-Plough Animal Health – Centro Direzionale Milano Due, Palazzo Borromini, 20090 Segrate (MI)
Parole chiave: Effetto Post-Antibiotico (EPA), MCI, Sensibilità in vitro, Florfenicolo, Malattia Respiratoria, Suino
Key words: Post-Antibiotic Effect (PAE), MIC, in vitro susceptibility, Florfenicol, Respiratory Disease, Swine.
Riassunto: Nello studio degli effetti in vitro degli antibatterici nei confronti dei microrganismi uno dei parametri che possono essere presi in considerazione è rappresentato dall’effetto post-antibiotico (EPA), che rappresenta il tempo durante il quale permane una inibizione della crescita a carico di batteri che sono stati, per breve periodo, a contatto con un determinato principio attivo. Lo scopo della presente indagine era quello di valutare l’attività in vitro del Florfenicolo nei confronti di batteri isolati dall’apparato respiratorio del suino, mediante la determinazione della Minima Concentrazione Inibente (MCI) e dell’Effetto Post Antibiotico (EPA). Sono stati testati in totale 13 ceppi batterici così suddivisi: 6 di Actinobacillus pleuropneumoniae Biotipo 2, 5 di Pasteurella multocida, 3 di Streptococcus suis tipo 2 e 2 di Actinobacillus suis. La MCI dei ceppi testati variava da 0,25 a 2 µg/ml. L’EPA è stato dimostrato a carico di tutti i ceppi testati. Su due dei cinque ceppi di P. multocida, il Florfenicolo ha presentato effetto post-antibiotico già a valori nettamente sub MCI (1/4MCI).
Il meccanismo dell’EPA e le ripercussioni pratiche della presenza di tale fenomeno non sono state ancora del tutto chiarite, ma alcuni Autori gli attribuiscono parte del successo clinico delle terapie intermittenti, aprendo quindi un interessante discorso a proposito di protocolli terapeutici.