Rota Nodari S.1, Tranquillo M.2, Lazzarini C.1, Leotti G.3, Candotti P.4
1: Università degli Studi di Milano, Facoltà di Medicina Veterinaria, Scuola di Specializzazione in Etologia e Benessere degli Animali di Interesse Zootecnico e degli Animali da Affezione;
2: Osservatorio Epidemiologico Veterinario della Regione Lombardia. Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna -“B. Ubertini”-, Brescia;
3: Merial Italia;
4: Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna -“B. Ubertini”-, Brescia.
Parole chiave: PRRS, suino, sierologia, prevalenza, incidenza.
Key words: PRRS, pig, serology, prevalence, incidence.
Riassunto. E’ stato condotto uno studio sieroepidemiologico
in 21 aziende del nord Italia al fine di valutare la sieroprevalenza e il rischio
di sieroconversione in suini svezzati di età compresa tra le 3 e le 12 settimane
di vita. Sono stati individuati in ogni allevamento 4 gruppi di animali (di
3, 6, 9 e 12 settimane di età) e marcati individualmente. Ogni animale è stato
prelevato al T0 e dopo 21gg (T1). Il siero prelevato è stato sottoposto alla
ricerca anticorpale nei confronti del PRRSV mediante tecnica ELISA. I risultati,
statisticamente significativi, hanno messo in evidenza un aumento della prevalenza
di sieropositività con l’aumentare dell’età degli animali, in particolare in
modo più marcato nelle aziende con anamnesi clinica recente riferibile a PRRS
(anamnesi positiva). Il rischio di sieroconversione aumenta in modo lineare
nelle aziende con anamnesi recente negativa per PRRS, mentre nelle aziende
con anamnesi recente positiva per PRRS tale rischio risulta più marcato per
gli animali tra le 6 e le 9 settimane di vita. Molta della variabilità dei
risultati viene statisticamente attribuita alla variabile allevamento.